Già tra i due e i tre anni bambine e bambini iniziano a raccogliere informazioni sulle caratteristiche fisiche, sulle attività e sui comportamenti riconducibili alle categorie di maschile e femminile e continuano a farlo durante tutto il processo di crescita, mediante l’osservazione delle figure adulte di riferimento, le letture, i giochi e le interazioni con i media.
È in questo processo di costruzione che intervengono gli stereotipi: schemi cognitivi che classificano la realtà e ne offrono una lettura semplificata e cristallizzata, che non tiene conto della sua complessità e ne limita la reale comprensione.
Lavorare sugli stereotipi di genere, farli emergere e decostruirli ha numerose funzioni educative:
- Induce a guardare la realtà da punti di vista diversi
- Stimola il pensiero critico
- Favorisce i processi di autoconsapevolezza e influenza la costruzione della propria identità
- Promuove lo sviluppo di empatia